Geofluid 2026: 17.000 visitatori professionali da 110 paesi

Si è chiusa a Piacenza Expo l’edizione 2026 di Geofluid, con numeri mai raggiunti finora. I visitatori professionali sono stati 17.000 (+14% rispetto all’edizione precedente), provenienti da 110 Paesi, con una presenza estera pari al 28%
Geofluid 2026: 17.000 visitatori professionali da 110 paesi

I dati confermano Geofluid come l’appuntamento internazionale di riferimento per le attrezzature e le tecnologie per la ricerca, l’estrazione e il trasporto dei fluidi sotterranei e per i comparti della perforazione, dei lavori nel sottosuolo, della geotecnica e della geotermia.

Un’edizione costruita leggendo il contesto

La segreteria organizzativa di Piacenza Expo ha letto con attenzione il quadro geopolitico e l’evoluzione del comparto. Ne è nata un’edizione ricca di contenuti, con un programma di convegni e workshop definito insieme al tavolo tecnico e con il sostegno delle associazioni di settore. Gli operatori attendevano questo appuntamento e hanno risposto in numero record. Così come le aziende espositrici sono state 383 in rappresentanza di 23 Paesi esteri occupando un’area di 30.000 mq. complessivi.

L’analisi dei visitatori preregistrati, incrociata con la presenza delle aziende, mostra che il comparto predominante è stato quello di perforazione, fondazioni e consolidamento (circa il 48% delle registrazioni). Con i general contractor crescono anche consulenza e studi di ingegneria, geologia e geofisica: per questi professionisti l’aggiornamento e il confronto diretto con i produttori di nuove tecnologie sono ormai un motivo forte di visita.

“Geofluid non è soltanto un evento in grado di generare un importante indotto per il territorio – sottolinea il Presidente di Piacenza Expo, Davide Villa – ma una fiera che offre agli espositori occasioni concrete per fare business e sviluppare rapporti commerciali internazionali. Gli imprenditori hanno inoltre espresso un alto apprezzamento per l’organizzazione, che conferma la professionalità della nostra struttura”.

Un prodotto unico, dalla dimensione giusta

Il risultato di Geofluid non dipende solo dalla crescita, ma da un equilibrio raro tra offerta espositiva e qualità della domanda. “Piacenza si conferma luogo di incontro dove le relazioni hanno un’alta percentuale di realizzo, in termini di trattative concluse e di progetti avviati – spiega il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli –. Nei padiglioni si è respirata una forte voglia di confrontarsi e fare rete in un contesto pienamente internazionale”.

Questa efficacia nasce da un dimensionamento espositivo calibrato: una mostra concentrata, dove l’intera filiera è presente e facilmente percorribile in quattro giornate. Gli espositori incontrano interlocutori qualificati e i visitatori trovano in un solo luogo le tecnologie e le competenze che cercano, senza dispersione.

Verso il 2028

Per questo la strategia di Piacenza Expo punta a consolidare Geofluid sulle dimensioni attuali, senza rincorrere la grandezza fine a se stessa. “Una fiera più grande non è necessariamente una fiera migliore – conclude Copelli –. Mantenere questi numeri e queste dimensioni significa garantire a espositori e visitatori il massimo risultato, che è ciò che il mercato ci chiede unitamente a una comunicazione, come quella realizzata, adeguata ai cambiamenti in atto”.

La prossima edizione di Geofluid è già programmata e si terrà a Piacenza Expo dall’11 al 14 ottobre 2028.